Fontana del giardino del Palazzo dei Priori

Il palazzo dei Priori si trova in Piazza del Plebiscito, al centro della città; attualmente ospita il Comune di Viterbo. Si compone di due grandi corpi di fabbrica collegati da un arco. Entrambi, sia quello detto del Podestà, sia quello dei Priori, risalgono alla metà del XIII secolo. Il palazzo era originariamente destinato a residenza del governatore pontificio, ma nel 1510, non essendo ancora stata condotta a termine della ristrutturazione sistina, il governatore del Patrimonio sfrattò i priori dal loro palazzo e vi si insediò d’autorità, riuscendo così ad accellerare i lavori. Dalla porta al centro del porticato si accede al giardino delimitato da una balaustra in peperino, da cui si scopre la valle di Favl. L’idea di costruire un fontanile nel cortile interno del proprio palazzo fu caldeggiata dai Priori sin dal 1585, per rispondere ad esigenze di carattere puramente pratico. La fontana fu ideata dal pittore viterbese Filippo Caparozzi ed eseguita nel 1624 dagli scalpellini viterbesi Antonio Pieruzzi, Agostino Prosperi, Leonetto Carrarini ed Antonio Conti. Sulla vasca, in basso,  è scolpito lo stemma del genovese Girolamo Grimaldi, governatore di Viterbo dal 1625 al 1628. Al centro della vasca sono presenti quattro delfini che sorreggono con la coda una coppa con bordo estroflesso,in alto i due leoni in bronzo che sorreggono la palma, simbolo di Ferento, furono realizzati dal pittore-scultore viterbese Carlo Jelmoni. L’acqua zampilla dall’acroterio nella vasca sottostante e da questa, nel bacino inferiore, attraverso bocchettoni a forma di testa di leone.