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Ronciglione si racconta
ottobre 25, 2011

Chiesa del Popolo

In Piazza del Comune, sopra una doppia scalinata, si nota un rudere grandioso che mostra ancora i segni di quello che era: la Chiesa di S. Maria del Popolo con l’annesso convento dei PP. Carmelitani.
Costruiti l’una e l’altro nel 1468 e rifatti nel 1722, oggi la chiesa è in completo abbandono, mentre il convento è stato trasformato in case di abitazione privata.

APRI DESCRIZIONE

LA CHIESA  DI  SANTA MARIA DEL CARMELO

 

La Chiesadi Santa Maria del Carmelo, anche detta“del Popolo” perché costruita con le elemosine dei devoti , sorse nel terreno incolto tra l’antemurale e il borgo San Biagio, luogo di passaggio anche della via Francigena. Si tratta di una zona che nel Quattrocento dovette assumere nuova importanza visto che il Borgo medioevale, centro fino a quel momento della vita politico-religiosa del paese si trovava poco distante, al di là della Rocca.

La chiesa con annesso convento dei Carmelitani calzati dell’Antica Osservanza, venne iniziata nel 1469 come documentato  dalla Bolla emanata dal Pontefice Paolo II. I Padri Carmelitani si insediarono a Ronciglione per l’assistenza spirituale dei confratelli e degli infermi nel 1469, mentre la chiesa fu completata e consacrata il 3 luglio 1479. Dell’impianto originario di questa non ci sono rimaste informazioni, ma secondo lo stile degli ordini minori,doveva essere molto semplice, costituita da un’unica aula rettangolare, dall’altare maggiore e dal retrostante coro.

L’arrivo della Casa Ducale Farnese a Ronciglione ,nei primi anni del 1500,diede al paese un ingente spinta artistica-culturale e il loro interesse si rivolse anche alla chiesa e al suo intorno. Sotto questa spinta innovatrice furono effettuati adattamenti urbanistici nella zona della chiesa ,vennero imposti grandi livellamenti di terreno ,ciò si rileva anche dalla presenza della scalinata di accesso eseguita nel 1541, che dimostra che il livello del terreno nella piazza fu abbassato di circa sei metri rispetto all’accesso precedente. La conferma dell’abbassamento del livello della piazza, motivo per cui l’edificio si trova ad avere due scale di accesso, si può ancora osservare direttamente sulla chiesa, infatti ad un occhio attento non può sfuggire il cambiamento del tipo di muratura nella parte inferiore di questa ,che non rappresenta nient’altro che la fondazione della struttura originaria.

Al centro della piazza venne poi postala Fontana Grande, decorata da cavalli,commissionata dal cardinale Alessandro Farnese.

La dimostrazione dell’interesse dei Farnese anche per  la chiesa del “Popolo”sta anche nella cappella dedicata alla Vergine Annunciata “di stucco a specchi riquadrati” fatta costruire da Odoardo Farnese nel 1608 ,ancora oggi visibile ma fu mutato l’aspetto originario.

L’aspetto attuale della chiesa è quello dei lavori effettuati nel 1721,come attesta anche un epigrafe posta nell’interno della  porta di accesso, periodo di splendore per il paese che entro pochi anni sarebbe stato dichiarato città. Oggi l’interno si presenta,in gran parte,come realizzato proprio nel 1721:

c’è un unica grande aula caratterizzata da 4 altari in stucco incorniciati in partiture geometriche e paraste,ognuno diverso dall’altro, ma posti in perfetta simmetria lungo le pareti longitudinali. La parete principale e l‘altare maggiore sono invece caratterizzate dalla presenza di un arcone trionfale che si accorda con le paraste delle due pareti longitudinali. L’altare separa il presbiterio da quello che doveva essere il coro, ai lati del quale,ci sono due passaggi di servizio per accedere a quest’ultimo. Il retro dell’altare principale (il coro) è l’unico ambiente ancora coperto da una volta a botte, la quale sembra generarsi dall’arco trionfale sopra l’altare maggiore.

Nel 1810, Napoleone soppresse tutti gli ordini religiosi del Regno d’Italia, fu cosi che anche per il Convento di Santa Maria del Carmine venne applicata la legge e  gli immobili e gli stabilimenti dei religiosi vennero sequestrati.

Da questo periodo iniziò il decadimento della chiesa ,i Padri Carmelitani ,dopo essere stati cacciati non fecero più ritorno e il convento venne abbandonato, probabilmente la chiesa venne chiusa alla fine degli anni Settanta dell’Ottocento. Venne successivamente riaperta ed officiata dai primi anni novanta dell’Ottocento e poi ma richiusa dopo il 1921, anno della rimozione delle spoglie della Beata Suor Mariangela Virgili, che in essa era sepolta.

Nel  giugno1944, acausa del bombardamento aereo che colpi Ronciglione, la chiesa venne gravemente danneggiata, in particolar modo il tetto, che crollo nel 1951,esponendola cosi alle intemperie.

Oggi della chiesa “del Popolo” sopravvivono soltanto le mura perimetrali e come eco della bellezza che ebbe nel suo passato alcune tracce degli splendidi stucchi settecenteschi e sotto questi sono  ancora visibili lacerti di bellissimi affreschi probabilmente quattrocenteschi.

 

Arch. Valeri Giovanna

 

 

 

 

 

 

 

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